Lettera al papà di mio figlio: genitori separati si raccontano

È successo chissà quante volte ma ho deciso di raccontartelo ora….era venerdì, si venerdì pomeriggio , e stavo accompagnando nostro figlio da suo nonno, in attesa che tu arrivassi , nuovacompagna e nuovafiglia munito.

Era felicissimo di vederti. L’idea di passare qualche giorno in compagnia di questo padre giocherellone e “leggero”lo entusiasma, lo galvanizza ogni volta.

Lo osservavo dallo specchietto retrovisore e sai che cosa vedevo? Vedevo un bimbo bellissimo, molto solare e allegro. Un bimbo che è nato con qualche “difficoltà ‘ ma che io considero la gioia della mia vita e la cosa bella della mia esistenza

Un bimbo con una grande gioia nel cuore, che è quella che prova ogni volta che vede te e tuo padre.

Pensavo , proprio in quell’occasione, a quanto ho faticato per arrivare a questo risultato: un bimbo sereno con entrambi i genitori nonostante i numerosi problemi.

D’altronde mettiamoci anche nei suoi panni: in due anni ha visto i genitori prendere strade separate, suo padre è andato ad abitare in un’altra regione,lo vede ogni 15 giorni ( ma tu sai che per me potresti vederlo tutti i giorni e grazie a 2houses riusciamo comunque a condividere tutto!); ha nuova compagna e una nuova figlia….le emozioni sicuramente non gli saranno mancate.

Ma io osservandolo di straforo, immagini rubate, vedo un bambino a cui interessa poco chi si accoppia con chi ma che chiede solo di essere amato. Amato nonostante le sue “difficoltà “.E allora mi dico che sono stata proprio brava….mai una parola contro di te o la tua nuova famiglia, massima condivisione su tutto, sia sulle cose positive che quelle negative.

Certo, mi piacerebbe ogni tanto mi fosse riconosciuto che la gestione di un bambino per il 90 per cento del tempo è faticosa , che ti vorrei piu presente nelle situazioni di tutti i giorni, che desiderassi passare più tempo con tuo figlio. Questo sia per il bene di Lorenzo sia per me, non mi dispiacerebbe avere qualche ora “d’aria”.

A parte questo, direi che stiamo facendo un buon lavoro, sostenendo sempre la figura dell’altro genitore ed evitando qualsiasi tipo di scontro o critica davanti al bambino.

Riteniamoci, quindi, soddisfatti del nostro operato….abbiamo tra le mani un bambino meraviglioso, certo con alcuni limiti ma con grandi doti….e soprattutto sereno e pronto a vivere nel mondo con entusiasmo, aperto alla vita e alle esperienze.

E mentre lo guardavo nello spe cchietto retrovisore pensavo” siamo una bella squadra”!

E niente, volevo dirti questo.
La mamma di tuo figlio.

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